Archeologia - Alà dei Sardi 2019

Archeologia - Alà dei Sardi 2019

Alà dei Sardi
Un Paese da Vivere e Scoprire
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Accesso - Sulla s.s. 389 se si proviene da Olbia, si entra in paese e si svolta a destra in Via Antonio Segni (quasi all'uscita dal paese) e dopo aver percorso tutta la via, si gira a sinistra in direzione della chiesa campestre di San Francesco. Si procede per 1,5 km e si giunge ad un bivio: la strada a sinistra porta alla chiesa di San Francesco e alle tombe di Giganti di Malaccarruca mentre quella diritta ci porta nei "Monti di Alà" dove è situato il complesso nuragico, si continua in salita per circa 4 Km, sino a trovare un bivio (se osservate bene davanti a voi troverete un monte dove è situata la " Madonnina delle Nevi" e una capelleta). Qui si svolta a destra, si continua per 2,4 km e si trova una piazzola adibita a parcheggio. Si prosegue a piedi verso sinistra in un viottolo con gradini in salita che porta sino alla cima, a ben 1000 metri di quota, dove si trova il complesso nuragico: prima si trova la fonte, poi le capanne, e infine più in alto il tempietto. L'ingresso è libero.

Descrizione - Il complesso nuragico di Sos Nuratolos, scoperto circa quarant'anni fa, è costituito da una fonte sacra, da un piccolo tempio a megaron, e da alcune capanne, ed è databile tra il 1600 e il 900 a.C. La fonte sacra, situata all'interno di un cortile circolare di forma irregolare dotato di accesso laterale a gradini, è caratterizzato da una pianta rettangolare con facciata in antis, cella principale con panche in muratura alle pareti e vano del pozzo circolare con copertura a tholos ancora intatta, mentre il retro è absidato. All'interno del cortile troviamo anche una capanna circolare in muratura, probabilmente un locale di servizio relativo alle attività cultuali.
Continuando a salire verso il tempio a megaron, si trova una grande capanna circolare dotata anch'essa di un vano rettangolare di ingresso prospicente alla camera circolare.
Infine si giunge al tempio a megaron, con pianta rettangolare a pareti laterali aggettanti (ad ante) sia sulla facciata principale che sul retro e che conservano ancora oggi un'altezza notevole. Il tempietto è circondato da un recinto ellittico che include anche una struttura muraria costituita da due ambienti circolari tangenti, uno inscritto dentro l'altro, che forse si possono interpretare come i recinti dove stavano gli animali da sacrificare, o il luogo dove si consultavano gli oracoli: infatti essi potrebbero simboleggiare la coppia divina Sole-Luna durante un'eclissi parziale di sole. Questo tempio a megaron, è circondato da un recinto ellissoidale. Vicinissima al tempietto c'è una costruzione circolare, non una capanna ma probabilmente un altro ambiente adibito al culto. Nelle vicinanze è stata trovata anche una grande capanna dotata di un sedile alla base della parete, come quelli posti nelle cosiddette "Capanne delle riunioni".
S'Aldu Pinzone. In questa località situata nei Monti di Alà troviamo " Sos Cubones", il rifugio tipico del pastore formato da una base circolare in pietra e da una copertura in frasche intrecciate che lo rendono impermeabile alle intemperie invernali. Nei pressi c'è un ruscello che con le sue cascate e la sua fitta vegetazione da un aspetto caratteristico a tutto il contesto.


Nuraghe Intro 'e Serra. Si trova a circa 2 km dal paese in direzione di Budduso. Subito dopo l'edificio di una segheria si svolta sulla destra in una stradina sterrata per circa 900 metri. Proseguiamo a piedi e si entra in una campagna di proprietà privata.



Nuraghe Boddò. Se arriviamo da Olbia giriamo subito nella prima via a sinistra e dopo 200m di nuovo a sinistra. Proseguiamo diritti nella strada cementata per circa 4 km e poi dovremo continuare a piedi un breve tratto di strada privata.



Tombe di Giganti Malacarruca. Si trova a circa 1 km dal Santuario di San Francesco. Arrivati alla chiesa campestre si prosegue a piedi seguendo il sentiero.
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