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Abbanoa toglie l’acqua a un disabile

Alà dei Sardi
Pubblicato da in Cronaca ·
Tags: abbanoadisabile
Da tre giorni vive senza l’acqua in casa. Il suo contatore è stato portato via dagli operatori di Abbanoa. Tra Antonio Apollinare Pigozzi e l’acqua corrente in casa ,c’è in mezzo una bolletta di oltre 58mila mila euro. Il 64enne di Alà dei Sardi è invalido al cento per cento e ha passato la sua vita su una sedia a rotelle. Il suo reddito è di 280 euro al mese ed è garantito dall’assegno di invalidità civile che gli versa, ogni mese, l'Inps. A casa sua ci va un aiuto per qualche ora a settimana e, ogni tanto, una sorella. Per il resto, il signor Pigozzi è abbastanza autosufficiente. Per la società civile lui fa parte di quelle fasce deboli da proteggere. In realtà, non è così. E tra il dire e il fare c'è sempre di mezzo il mare: un mare d'acqua che costa 58mila euro. E, a cose fatte, tutto è in salita e ci si chiede “come mai?”. Come mai non ci si oppone o non si contesta una bolletta? Come mai qualcuno non riesce a stare dietro alla burocrazia necessaria? Sta di fatto che alla fine viene staccata l’acqua. La disavventura di Antonio Apollinare Pigozzi con Abbanoa è inziata da qualche tempo, ma si è fatta critica nell'estate 2014.
«Qualche anno fa - racconta l’uomo - pagavo tra le 50 e le 60 euro di bolletta per la fornitura dell'acqua. Dopo poco, la fattura è salita a 250/300 e ho sempre pagato. Circa tre anni fa mi è arrivata una fattura di 870 euro e da lì non ce l’ho fatta più a pagare. Poi la mega bolletta con la cifra a più zeri, incomprensibile per me. C’è qualcosa che non va. Perdite o altro». A luglio 2014, la prima maxi bolletta di circa 48mila euro. Dopo qualche mese, l’ultima di 58mila. Un aumento della bolletta, forse dovuto a una nuova lettura del contatore. La scadenza dell’ultima di dieci rate da 4815 euro è, infatti, settembre 2015. Qualche giorno fa, il 13 gennaio, al signor Pigozzi arriva un telegramma da Abbanoa con cui si annuncia che avrebbero staccato l’acqua a giorni. E così è stato. «Da qualche giorno sono senza acqua - dice l’uomo -, ma come faccio a pagare questa grande bolletta?. Vivo con 280 euro al mese. Ho 64 anni. A novembre ne compirò 65. Spero che mi venga assegnata la pensione per l’età. Avrò qualcosa in più almeno. Come faccio a pagare?. Non voglio ripetermi ma purtroppo è così. Mi sono rivolto al sindaco e a Cittadinanzattiva: mi hanno promesso di aiutarmi in questa mia disavventura. Come posso aver consumato tutta quell’acqua? Le cifre in fattura sono aumentate a dismisura e io non ce l’ho fatta con il mio reddito».
Purtroppo, di casi come quello di Antonio Apollinare Pigozzi ne sono piene le cronache. Anche locali. A Olbia, per esempio, in tre giorni sono state trenta le utenze staccate.

Sebastiano Depperu



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