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Alà si sente più sicura, venti telecamere nei punti più sensibili

Alà dei Sardi
Pubblicato da in Cronaca ·
Tags: sicurezzatelecamere
Venti occhi sono puntati sul territorio di Alà dei Sardi. Sono stati, infatti, ultimati i lavori per la realizzazione di una rete per la sicurezza. Niente fondi dalla Regione, e il Comune ha fatto da solo. A giugno 2013, l'amministrazione ha partecipato al bando regionale per il finanziamento di progetti per la realizzazione di reti per la sicurezza del cittadino e del territorio. Nel complesso hanno presentato una manifestazione di interesse 198 Comuni, 13 Unioni o aggregazioni di comuni e 27 sono risultati i Comuni non ammessi. A novembre 2014 è stata approvata la graduatoria definitiva ed Alà, pur essendosi classificato al 51° posto, non è stato ammesso a finanziamento in quanto ha conseguito un punteggio insufficiente in base ai criteri stabiliti. La graduatoria finale è stata approvata solo a marzo.
Nonostante l’esclusione dal finanziamento regionale, l’amministrazione comunale non è stata inerte, ma anzi si è da subito attivata e ha fatto redigere e approvare il progetto degli interventi e quindi ne ha affidato a una ditta specializzata l’esecuzione.
Attualemente, Alà dei Sardi dispone di una rete di videosorveglianza che vigila sui punti più sensibili, quali la zona degli impianti sportivi e delle scuole, della Casa comunale, dell’ambulatorio, della centrale piazza del Popolo e della principale, nonché su altri punti individuati anche su indicazione delle forze dell’ordine. I lavori, per circa 50 mila euro finanziati con i fondi del bilancio comunale, sono stati eseguiti dalla società Spenacomputer di Nuoro. Il Comune, dunque, dispone di 20 “occhi elettronici” posizionati nelle aree più sensibili.
«La novità - spiega il sindaco Mario Carta - è che tutti i punti sono collegati in rete e immessi in una centrale di controllo ubicata nei locali del Comune, consentendo, ove necessario, interventi più rapidi e tempestivi in stretto rapporto con le forze dell’ordine». In un momento in cui la microcriminalità rappresenta un fenomeno sempre più diffuso, i cittadini di Alà, paese che vive comunque una tranquilla normalità, avranno d’ora in avanti maggiore garanzia di sicurezza. «L’installazione di un sistema di videosorveglianza del centro abitato – continua Carta – costituisce un ulteriore supporto alle attività di collaborazione con gli organismi preposti al servizio di controllo del territorio comunale, promuovendo una cultura della sicurezza come politica integrata. L’intervento rappresenta una risposta immediata alle richieste dei cittadini, migliorando la percezione di sicurezza».



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