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I gioielli dell’archeologia nel libro di Paola Mancini

Alà dei Sardi
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Non lo nasconde, Paola Mancini, archeologa: è rimasta profondamente colpita. Ha studiato il territorio di Alà dei Sardi e si è anche lasciata guidare dai suoi abitanti. Alla fine ha tirato fuori un libro ambizioso, completo, un’opera di trecento pagine che le ha aperto un gran sorriso. «Tra i libri che ho scritto, è quello che mi soddisfa di più», confessa l’archeologa gallurese. È lei l’autrice di Alà dei Sardi – Il patrimonio archeologico, un lavoro fortemente voluto dall’amministrazione comunale guidata da Mario Carta.
Il risultato di questo studio permetterà alla comunità alaese (e non solo) di affacciarsi su un passato che ha lasciato numerose e imponenti tracce in tutto il territorio. Il libro sarà presentato sabato alle 17.30 nell’aula del consiglio comunale. Poi sarà distribuito a ogni famiglia del paese.
Il volume. L’opera è come una enciclopedia sui siti archeologici che affollano il territorio di Alà. Sono presenti descrizioni dettagliate, fotografie (alcune fatte dal drone), schede e illustrazioni relative a nuraghi, tombe dei giganti, pozzi e anche costruzioni di epoca romana. «Quello di Alà dei Sardi è un territorio incontaminato, ancora intatto – spiega Paola Mancini – . Ed è in questo contesto, tra le fusioni di roccia e sughero, che si trovano innumerevoli testimonianze. Si rimane colpiti. Il mio lavoro comunque contiene anche contributi di altri archeologici. Sono rimasta affascinata da Alà dei Sardi. È un posto che purtroppo non tutti conoscono». Il libro è edito dalla casa editrice Taphros di Dario Maiore.
Per la comunità. Il sindaco Mario Carta aveva coinvolto l’archeologa Paola Mancini subito dopo le ultime elezioni. «Subito abbiamo lavorato per valorizzare il nostro ricco patrimonio storico e culturale – dice il sindaco – . Questa è un’opera di educazione. Al momento abbiamo stampato 1.500 copie. Ne doneremo una a ogni famiglia. Ma lo distribuiremo anche tra i circoli culturali e tra gli alaesi che da anni vivono lontano dal paese». L’amministrazione comunale, per valorizzare ancora di più il patrimonio, lavorerà per costruire una rete di sentieri con l’obiettivo di permettere a tutti, sia sardi e sia turisti, di visitare i siti archeologici di Alà dei Sardi. In programma anche visite guidate in primavera.
La presentazione. Il libro è stato presentato alla stampa ieri nella sede della Provincia. Ma la prima uscita pubblica sarà sabato alle 17.30 nell’aula consiliare di Alà dei Sardi. Un appuntamento che sicuramente richiamerà numerose persone. Ci saranno l’autrice, il sindaco e l’archeologo Rubens D’Oriano. Interverrà anche il professore emerito dell’università di Sassari Ercole Contu. Durante la serata sarà proiettato il documentario I tesori dell’umanità – La civiltà nuragica e il canto a tenore di Willy Meyer e coordinato da Cristina Ricci per la tv tedesca Swr. «È un documentario di 15 minuti, è parte di una trasmissione di una rete che è un po’ come l’italiana Raitre – spiega Cristina Ricci, presidente dell’Associazione culturale italo tedesca -. La puntata
si concentra su tutta la Sardegna, ma per raccontare meglio la storia nuragica abbiamo collaborato con Paola Mancini e sviluppato quindi il territorio di Alà dei Sardi». Sempre sabato sarà presentata la guida Alà dei sardi, che è parte della serie sui Comuni edita da Carlo Delfino. 



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