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Una grande festa per i vini del territorio

Alà dei Sardi
Pubblicato da in Cronaca ·
Tags: vinirassegna
Il buon numero dei partecipanti e l’alta qualità dei vini presentati hanno decretato il successo della prima edizione della Rassegna Enologia Alaese, organizzata dai fedales del 1966 e inserita perfettamente nei festeggiamenti in onore di Sant’Agostino che prevedevano anche la Sagra del vitello arrosto. I numerosi presenti hanno apprezzato le degustazioni proposte, e il buon vino l’ha fatta da padrone. Ben 76 le tipologie presentate, di bianchi e di rossi, provenienti soprattutto dai paesi limitrofi, che sono stati sottoposti al vaglio della giuria coordinata da Giuliano Lenzini e composta dai tecnici enologi Antonio Tiana, Antonella Castellani e dall’enogastronomo Giannetto Lapia. Nella categoria dei vini bianchi la vittoria è andata al prodotto di Tonino Sanna di Monti, seguito da Tonino Sini di Benetutti e da Giovanni Addis di Alà al terzo posto. Per i rossi, primo posto ex aequo per Enzo Laconi di Monti e Domenico Dudda di Alà dei Sardi, secondo posto per Antonio Piccoi di Berchiddeddu e terzo ex aequo per Nino Favini di Alà dei Sardi e Antonello Mandras di Padru. Apprezzamento è stato espresso per i vini locali - i rossi di Alessandro Manca e Lunetta & Rizzu e i bianchi di Angelo Casu e Tomaso Deroma - ai quali era dedicata l’iniziativa nata appunto per valorizzare le produzioni vinicole del paese. La giuria, prima di dare lettura dei risultati, ha quindi messo in evidenza gli aspetti culturali e salutari della creazione di un vigneto come arricchimento del territorio mentre gli enologi hanno fornito utili consigli sulla produzione. «La vigna e il vino - ha detto Giuliano Lenzini - rappresentano il punto di partenza per valorizzare beni spesso trascurati come i siti archeologici e favoriscono la nascita di agriturismo e altre attività legate all’enogastronomia». E Alà dal canto suo, ha detto il sindaco Francesco Ledda, «dà un’importante contributo al mondo del vino con la produzione del sughero ottenuto dalle migliaia di sugherete presenti nel territorio». (b.m.)



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