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| IL FOLKLORE |
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I BALLI TRADIZIONALI
Il
ballo sardo
suscita da sempre viva curiosità ed attenzione,
forse a causa della sua tipicità, dei colori e dello sfarzo
delle vesti, del magnetismo della musica.
Non esistono testimonianze riguardo alla sua origine, ma ad esso si
attribuisce solitamente un significato magico, essendo spesso eseguito
su ritmiche cantilene malinconiche, con movenze simili a riti
orgiastici. Alcuni studiosi vedono infatti nel ballo sardo una vera
"orgia mimico-musicale propiziatrice d'amore".
Quasi tutti concordano sull'origine greca del ballo sardo, e per
qualcuno sarebbe addirittura una reminiscenza del culto di Adone.
Spesso
comunque il ballo veniva eseguito con intenti lucidi, come momento di
svago e di aggregazione sociale e in occasione di festività
religiose.
Nel paese di Alà dei Sardi questa antica tradizione è
tenuta viva da due gruppi: "Santu Frantziscu" e "Tradizione Popolare
Alaese".
Nel loro repertorio entrambi annoverano canti e balli della tradizione
sarda, come Sa Dassa, Su Toppu, Passu, Ballu Mannu e Passu Lestru.
Si esibiscono accompagnati dall'organetto o dai "Tenores", e contano in
totale circa 100 componenti. Nelle loro esibizioni tutti i membri
dei
gruppi indossano gli antichi costumi tradizionali del paese, alcuni
risalenti all'ottocento.
Queste associazioni sono molto attive sia nel paese che fuori
dall'isola, e realizzano ormai annualmente varie manifestazioni locali,
come la Rassegna Internazionale del Folklore, la Mostra del Costume.
Delle associazioni fanno parte anche nutriti gruppi di giovanissimi,
bambini e ragazzi fra i 3 e 14 anni, che si sono già fatti
notare in varie maniestazioni locali e internazionali.
I TENORES
Fra le
caratteristiche
del folklore del paese di Alà dei Sardi
non va dimenticata la tradizione del canto a tenores, uno dei
più meravigliosi esempi di polifonica mediterranea.
La specificità della tradizione di questo canto, sia per
complessività, sia per ricchezza e varietà di timbri,
fanno di esso una delle caratteristiche più affascinanti della
cultura sarda.
La sua origine è antichissima, ma si pensa che sia nato come
forma di imitazione dei suoni della natura, quelli che i pastori
udivano nelle loro notti solitarie nei pascoli, lontano da casa.
La sua diffusione avviene esclusivamente per tradizione orale, sia per
quanto riguarda la tecnica che per quanto riguarda i brani delle poesie
utilizzati come testi.
In paese figurano tre gruppi di canto a tenores: Tenores Sos
Nurattolos, formatosi nel 1996 prendendo il nome dal sito archeologico;
Tenores Santu Frantziscu e Tenores Sant'Antoni, quest'ultimo composto
da adolescenti.
Questi gruppi sono la testimonianza della vitalità di una
tradizione che negli ultimi decenni si andava perdendo, ma che
ultimamente ha ritrovato vigore e che suscita oggi un sempre maggiore
interesse.
(Testo tratto dal
libro
"Alà dei Sardi - La magia dell'ambiente") |
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