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Alà dei Sardi - Itinerari - Alà dei Sardi

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Alà dei Sardi - Itinerari

Il Paese
COMPLESSO NURAGICO DI SOS NURATOLOS

Accesso - Sulla s.s. 389 se si proviene da Olbia, si entra in paese e si svolta a destra in Via Antonio Segni (quasi all'uscita dal paese) e dopo aver percorso tutta la via, si gira a sinistra in direzione della chiesa campestre di San Francesco. Si procede per 1,5 km e si giunge ad un bivio: la strada a sinistra porta alla chiesa di San Francesco e alle tombe di Giganti di Malaccarruca mentre quella diritta ci porta nei "Monti di Alà" dove è situato il complesso nuragico, si continua in salita per circa 4 Km, sino a trovare un bivio (se osservate bene davanti a voi troverete un monte dove è situata la " Madonnina delle Nevi" e una capelleta). Qui si svolta a destra, si continua per 2,4 km e si trova una piazzola adibita a parcheggio. Si prosegue a piedi verso sinistra in un viottolo con gradini in salita che porta sino alla cima, a ben 1000 metri di quota, dove si trova il complesso nuragico: prima si trova la fonte, poi le capanne, e infine più in alto il tempietto. L'ingresso è libero.

Descrizione
- Il complesso nuragico di Sos Nuratolos, scoperto circa quarant'anni fa, è costituito da una fonte sacra, da un piccolo tempio a megaron, e da alcune capanne, ed è databile tra il 1600 e il 900 a.C. La fonte sacra, situata all'interno di un cortile circolare di forma irregolare dotato di accesso laterale a gradini, è caratterizzato da una pianta rettangolare con facciata in antis, cella principale con panche in muratura alle pareti e vano del pozzo circolare con copertura a tholos ancora intatta, mentre il retro è absidato. All'interno del cortile troviamo anche una capanna circolare in muratura, probabilmente un locale di servizio relativo alle attività cultuali.
Continuando a salire verso il tempio a megaron, si trova una grande capanna circolare
dotata anch'essa di un vano rettangolare di ingresso prospicente alla camera circolare.
Infine si giunge al tempio a megaron
, con pianta rettangolare a pareti laterali aggettanti (ad ante) sia sulla facciata principale che sul retro e che conservano ancora oggi un'altezza notevole. Il tempietto è circondato da un recinto ellittico che include anche una struttura muraria costituita da due ambienti circolari tangenti, uno inscritto dentro l'altro, che forse si possono interpretare come i recinti dove stavano gli animali da sacrificare, o il luogo dove si consultavano gli oracoli: infatti essi potrebbero simboleggiare la coppia divina Sole-Luna durante un'eclissi parziale di sole. Questo tempio a megaron, è circondato da un recinto ellissoidale. Vicinissima al tempietto c'è una costruzione circolare, non una capanna ma probabilmente un altro ambiente adibito al culto. Nelle vicinanze è stata trovata anche una grande capanna dotata di un sedile alla base della parete, come quelli posti nelle cosiddette "Capanne delle riunioni".


LAGHETTO DI SA COILUNA

Accesso - Sulla s.s. 389 se si proviene da Olbia, proseguire diritti sino allo stadio comunale (all'uscita del paese) e girare a sinistra. Si percorrono circa 5 Km (dei quali circa 4 sono asfaltati),dopo giriamo a sinistra e arriviamo al laghetto.

Le limpide acque del lago, abitate da numerose trote , sono circondate da boschi di sughere; dal lago se si prosegue in direzione nord-est verso le colline, si troveranno altri boschetti all'interno dei quali si trovano numerose sorgenti, come quella perenne di Latari, e il torrente Rio Buldia, sulle rive del quale si trova una folta vegetazione di salici e tamerici.
Sulle rive del lago sono sistemate diverse aree pic nic con panchine e tavoli e la possibilità di cucinare grazie alla presenza del barbecue. Il cantiere è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 16.

Tornando indietro, nel punto in cui la strada si restringe, sulla destra troviamo l'area archeologica di Lathari. In questo sito furono trovati numerosi manufatti: stoviglie, tazze, giare e un'anello d'oro. Inoltre furono scoperti pugnaletti votivi e statuette.

IL DEMANIO FORESTALE


BOLOSTIU

Accesso. Da Olbia prendiamo la strada Olbia/Sassari e imbocchiamo il bivio per Monti. Dal paese di Monti seguiamo la statale per Alà. Dopo 12 km sulla destra troveremo il bivio per la frazione di Badde Suelzu, che dobbiamo pecorrere per circa 5 km. Qui possiamo fare una breve sosta per visitare la piccola frazione. Proseguiamo senza abbandonare la strada principale e dopo 5 km troviamo l'ingresso al cantiere di Bolostiu. Proseguiamo ancora per due km fino ad arrivare a un altro cancello, situato proprio su un incrocio. Entriamo e proseguiamo diritti sino a trovare la caserma. In alternativa si può arrivare alla Foresta Demaniale di Bolostiu dalla strada comunale che parte da Alà dei Sardi in direzione per San Francesco e Monti di Alà.

Di Bolostiu quello che colpisce di più sono le distese di corbezzolo. I cespugli si alternano ai lecci, ai ginepri, al cisto all'alaterno e alla fillirea. All'interno del cantiere sono presenti molte cascate tra le quali quella di Palibasciu
alta 21 m e quelle de Su Fossu Malu alta 29 m, una zona particolarmate selvaggia ed inacessibile ed è consigliabile arrivarci in compagnia di una guida esperta. Anche questo cantiere è dotato di un'area di pic nic. Tornando verso il paese che dista da qui circa 10 km, possiamo ammirare la spendida vista che si gode dalla Punta Gionmaria Cocco (1036 m).


IL DEMANIO FORESTALE

TERRANOVA

Accesso. Da Alà dei Sardi prendiamo la strada statale per Monti e subito dopo la frazione di Filu 'e Lepere troviamo l'ingresso del cantiere forestale, dopo 1 km dobbiamo svoltare a destra per due volte e si prosegue sino a trovare la caserma.

Il paesaggio è dominato dalla macchia alta di corbezzolo, di erica e di cespugli. Anche qui troviamo le sugherette e i lecci fitti e impenetrabili. Nel cantiere troviamo due laghi: Boddò e Pianiscoba aperti alla pesca di trote presenti in abbondanza. Se si vuole fare uno spuntino si possono usufriure dei tavoli e panche e della cucina della caserma forestale.


IL DEMANIO FORESTALE

FORESTA DI SOS LITTOS - SAS TUMBAS

Accesso - Da Alà dei Sardi si esce verso nord, in direzione di Olbia sulla s.s. 389; dopo meno di 2 km. si gira a destra sulla strada provinciale per Torpè, e percorsi circa 5 km si giunge a un bivio: la strada a destra ci porta nela frazione di Sos Sonorcolos quella a sinistra ci porta a Sas Tumbas. Quindi proseguiamo per una decina di chilometri sino a trovare una diramazione a destra che ci porta nel cantiere forestale Sos Littos - Sas Tumbas. Vi consigliamo di osservare bene lo stupendo panorama.

Questa foresta che si estende per 244 ettari, fa parte di un grande complesso demaniale di circa 2000 ettari che comprende anche la Foresta di Sos Littos. La Foresta di Sas Tumbas è costituita in prevalenza di lecci, sughere, pini, corbezzoli e ginepri. Anche qui ci sono diverse aree pic nic. Il cantiere resta aperto dalle 8 alle 16 dal lunedì al venerdì.

Se dalla strada provinciale si prende la diramazione per la località di Sos Sonorcolos
si arriva nei pressi del Rio Altana che segna il confine tra le due provincie di Olbia e Nuoro, nel quale grazie alle sue limpide acque vivono numerose varietà di pesci. In questa piccola frazione vi dimorano ancora alcune famiglie che coltivano per la maggior parte i molti vigneti che producono un ottimo vino. Le case si conservano in un discreto stato e mostrano le caratteristiche delle abitazioni di pastori e carbonai.

IL DEMANIO FORESTALE

ALTRI LUOGHI DA VISITARE

S'Aldu Pinzone. In questa località situata nei Monti di Alà troviamo " Sos Cubones", il rifugio tipico del pastore formato da una base circolare in pietra e da una copertura in frasche intrecciate che lo rendono impermeabile alle intemperie invernali. Nei pressi c'è un ruscello che con le sue cascate e la sua fitta vegetazione da un aspetto caratteristico a tutto il contesto.


Nuraghe Intro 'e Serra. Si trova a circa 2 km dal paese in direzione di Budduso. Subito dopo l'edificio di una segheria si svolta sulla destra in una stradina sterrata per circa 900 metri. Proseguiamo a piedi e si entra in una campagna di proprietà privata.




Nuraghe Boddò. Se arriviamo da Olbia giriamo subito nella prima via a sinistra e dopo 200m di nuovo a sinistra. Proseguiamo diritti nella strada cementata per circa 4 km e poi dovremo continuare a piedi un breve tratto di strada privata.



Tombe di Giganti Malacarruca. Si trova a circa 1 km dal Santuario di San Francesco. Arrivati alla chiesa campestre si prosegue a piedi seguendo il sentiero.



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